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Guitars
"Milagro"
del M.tro liutaio Mario
Rosazza-Ferraris
Conobbi
il liutaio Mario Rosazza-Ferraris nel lontano ’96, quando
realizzò una chitarra per Giuseppe, mio storico amico e
compagno di studi. Ne ordinai una nel ’97, con piano armonico
in cedro, subito dopo il diploma. Potrei dire che ho sempre e
solo suonato su chitarre di questo liutaio.
La chitarra che suono adesso è del 2005-06, questa volta
con piano armonico in abete, la mia primissima chitarra con piano
in abete. E’ stata costruita ispirandosi ad una chitarra
del 1937 del liutaio spagnolo Domingo Esteso, chitarra restaurata
da Mario stesso e che ho avuto l’onore di poter suonare.
Dopo soli dieci minuti di prova, avevo la sensazione di conoscere
e suonare quella chitarra da una vita. In effetti, la prima parola
che viene alla mente suonandola è flessibilità:
di suono, timbrica, dinamica. Strutturalmente la chitarra presenta
la tastiera leggermente sopraelevata, tecnica ormai diffusamente
adottata, e un diapason di 650 mm. Il piano armonico è
in pregiatissimo abete Sitka, fasce e fondo sono di elegantissimo
palissandro brasiliano; il ponticello presenta il sistema di “annodamento”
corde a dodici fori. Le meccaniche sono Sloane con chiavette in
avorio. Da un punto di vista sonoro, questa chitarra ha dei bassi
ben definiti e profondi e dei cantini molto argentini. I suoni
risultano gradevolmente lunghi e ben separati. E’ una chitarra
incredibilmente elastica e versatile che ben si adatta a qualsiasi
tipo di repertorio, dalle polifonie rinascimentali alle armonie
complesse e stridenti del repertorio contemporaneo.
Una chitarra unica, un miracolo, soprattutto perché giunta
in un momento per me difficile, il che me la rende doppiamente
cara...
Mario,
heartfelt thanks for the axe!!
G. |
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